<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><!-- generator=Zoho Sites --><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><channel><atom:link href="https://www.studiogiametta.it/blogs/tag/amministrativo/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><title>Studio Legale Avv. Sirio Giametta - BLOG Studio Legale Giametta #amministrativo</title><description>Studio Legale Avv. Sirio Giametta - BLOG Studio Legale Giametta #amministrativo</description><link>https://www.studiogiametta.it/blogs/tag/amministrativo</link><lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 06:33:00 -0700</lastBuildDate><generator>http://zoho.com/sites/</generator><item><title><![CDATA[Ordinanza del 15.5.2020 del Consiglio di Stato che accoglie appello cautelare e sollecita fissazione udienza di merito del TAR ....ma precisando diversi aspetti non considerati da quest'ultimo.]]></title><link>https://www.studiogiametta.it/blogs/post/ordinanza-del-15.5.2020-del-consiglio-di-stato-che-accoglie-appello-cautelare-e-sollecita-fissazione</link><description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="https://www.studiogiametta.it/files/IMG_5081.jpg"/> Con l'ordinanza del 15.5.2020 N. 2649 (con #udienzadaremoto) il Consiglio di Stato accoglie l'appello cautelare proposto da società che a ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_uzIEvRk4Qg-S77350k4GMg" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_y9fQimjcRFaKyDuFqjcSIA" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items- zpjustify-content- " data-equal-column=""><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_MVXq1Y94QV2VEc_mNFEk3g" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_3xjYp1uERg6Npouymq21kg" data-element-type="heading" class="zpelement zpelem-heading "><style> [data-element-id="elm_3xjYp1uERg6Npouymq21kg"].zpelem-heading { border-radius:1px; } </style><h2
 class="zpheading zpheading-align-center " data-editor="true">Il Consiglio di Stato sollecita la fissazione dell'udienza di merito quale misura cautelare ai sensi dell'art. 55 comma 10 cpa</h2></div>
<div data-element-id="elm_2W1bp7BYQLqFCKAvpVyWPQ" data-element-type="text" class="zpelement zpelem-text "><style> [data-element-id="elm_2W1bp7BYQLqFCKAvpVyWPQ"].zpelem-text { border-radius:1px; } </style><div class="zptext zptext-align-center " data-editor="true"><p><a href="https://drive.google.com/open?id=18OT5MOch6hdxxi4NKHfwpFvwHykWgsg7" title="ordinanza del 15.5.2020 N. 2649 DEL CONSIGLIO DI STATO">Con l'ordinanza del 15.5.2020 N. 2649</a> (con #udienzadaremoto) il Consiglio di Stato accoglie l'appello cautelare proposto da società che aveva visto respinta la istanza cautelare proposta dinanzi il TAR per la Campania, Napoli per &quot;pretesa mancanza di prova sul danno&quot; e non solo sollecita la fissazione del merito ai sensi dell'art. 55 comma 10 CPA ma sopratutto fissa i paletti nell'ambito dei quali il TAR si dovrà muovere accogliendo tutti i profili sollevati con l'appello.&nbsp;</p><p>Spesso si accettano le decisioni cautelari emesse nei giudizi di primo grado immaginando che sia il merito il luogo in cui ottenere il ribaltamento ma in presenza di fondate ragioni l'appello cautelare (che ha il vantaggio di essere esente da contributo unificato) va invece consigliato quale reazione immediata rispetto ad un decisum cautelare sfavorevole.</p><p>Un plauso alla Giustizia amministrativa che nella emergenza per il cautelare non si è mai fermata (anche se sacrificando l'oralità) e che si è aperta alle #udienzedaremoto su istanza delle parti.</p><p><br></p></div>
</div><div data-element-id="elm_WNEjsQXDQh-SZElPDwQXeA" data-element-type="button" class="zpelement zpelem-button "><style></style><div class="zpbutton-container zpbutton-align-center "><style type="text/css"></style><a class="zpbutton-wrapper zpbutton zpbutton-type-primary zpbutton-size-md " href="javascript:;" target="_blank"><span class="zpbutton-content">Get Started Now</span></a></div>
</div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Sat, 16 May 2020 17:04:31 +0000</pubDate></item><item><title><![CDATA[Sentenza della Corte di Giustizia Europea 6.10.15. Stop al contributo unificato per i motivi aggiunti che ampliano il valore della controversia]]></title><link>https://www.studiogiametta.it/blogs/post/Sentenza-della-Corte-di-Giustizia-Europea-6-10-15-Stop-al-contributo-unificato-per-i-motivi-aggiunti-che-ampliano-il-valore-della-controversia</link><description><![CDATA[ Quì il link della sentenza del  6 ottobre 2015 resa nella causa C‑61/14,avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_nleFN0MTR0CtyI7zqOwiwg" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_syp2C_30Sx2NxqUrdQz-Eg" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items- zpjustify-content- " data-equal-column=""><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_EbPJb2D7Rje4GgZd1mam2g" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_M9T6HjpTSp6pTLUwmUI_nA" data-element-type="imagetext" class="zpelement zpelem-imagetext "><style></style><div data-size-tablet="" data-size-mobile="" data-align="left" data-tablet-image-separate="" data-mobile-image-separate="" class="zpimagetext-container zpimage-with-text-container zpimage-align-left zpimage-size-original zpimage-tablet-fallback-original zpimage-mobile-fallback-original hb-lightbox " data-lightbox-options="
            type:fullscreen,
            theme:dark"><figure role="none" class="zpimage-data-ref"><span class="zpimage-anchor" role="link" tabindex="0" aria-label="Open Lightbox" style="cursor:pointer;"><picture><img class="zpimage zpimage-style-none zpimage-space-none " src="/files/logo-curia.gif" size="original" data-lightbox="true"/></picture></span><figcaption class="zpimage-caption zpimage-caption-align-center"><span class="zpimage-caption-content"></span></figcaption></figure><div class="zpimage-text zpimage-text-align-left " data-editor="true"><div><p align="justify"><span></span></p><p align="justify"><font size="4"> Quì il </font><b><font size="4"><a alt="sentenza del  6 ottobre 2015" href="https://drive.google.com/file/d/0B3qPvaxBVroEQmVUYTVfNmloRlE/view?usp=sharing" target="_blank" title="sentenza del  6 ottobre 2015">link della sentenza del  6 ottobre 2015 </a></font></b><font size="4">resa nella causa C‑61/14,avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dal Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Trento (Italia), con decisione del 21 novembre 2013, la <span>Corte di Giustizia Europea (Quinta Sezione) ha così concluso:</span></font></p><p align="justify"><b><font size="4"><span></span></font></b></p><p align="justify"><font size="4">Per questi motivi, la Corte (Quinta Sezione) dichiara:</font></p><p align="justify"><font size="4">1) L’articolo 1 della direttiva 89/665/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all’applicazione delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori, come modificata dalla direttiva 2007/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2007, nonché i principi di equivalenza e di effettività devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una normativa nazionale che impone il versamento di tributi giudiziari, come il contributo unificato oggetto del procedimento principale, all’atto di proposizione di un ricorso in materia di appalti pubblici dinanzi ai giudici amministrativi. </font></p><p align="justify"><b><font size="4">2) L’articolo 1 della direttiva 89/665, come modificata dalla direttiva 2007/66, nonché i principi di equivalenza e di effettività non ostano né alla riscossione di tributi giudiziari multipli nei confronti di un amministrato che introduca diversi ricorsi giurisdizionali relativi alla medesima aggiudicazione di appalti pubblici né a che tale amministrato sia obbligato a versare tributi giudiziari aggiuntivi per poter dedurre motivi aggiunti relativi alla medesima aggiudicazione di appalti pubblici, nel contesto di un procedimento giurisdizionale in corso. <b>Tuttavia, nell’ipotesi di contestazione di una parte interessata, spetta al giudice nazionale esaminare gli oggetti dei ricorsi presentati da un amministrato o dei motivi dedotti dal medesimo nel contesto di uno stesso procedimento. Il giudice nazionale, se accerta che tali oggetti non sono effettivamente distinti o non costituiscono un ampliamento considerevole dell’oggetto della controversia già pendente, è tenuto a dispensare l’amministrato dall’obbligo di pagamento di tributi giudiziari cumulativi.</b><br></font></b></p><p align="justify"><font size="4">Si tratta di un passo in avanti notevole che dovrebbe indurre, a mio modesto avviso, il legislatore a rivedere con urgenza la disciplina  - gravosa ed oggi in contrasto con quanto statuito dalla Corte Europea - in tema di contributo unificato da versare per i motivi aggiunti ed anche (nel settore civile) per le chiamate in cause allorquando questi ulteriori atti non alterino, aumentandolo, il valore della controversia.</font></p><p align="justify"><b><font size="4"><b>avv. Sirio Giametta<br></b></font></b></p><p align="justify"><font size="4"><span></span></font><span></span></p><div align="justify"><span></span></div><p align="justify"></p></div></div>
</div></div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Thu, 08 Oct 2015 08:26:04 +0000</pubDate></item><item><title><![CDATA[Testo integrale del nuovo Codice del Processo Amministrativo aggiornato al 10.1.2013 e dunque con le modifiche introdotte dai correttivi 2011-2012 (estratto da normattiva.it).]]></title><link>https://www.studiogiametta.it/blogs/post/Testo-integrale-del-nuovo-Codice-del-Processo-Amministrativo-aggiornato-al-10-1-2013-e-dunque-con-le-modifiche-introdotte-dai-correttivi-2011-2012-estratto-da-normattiva-it</link><description><![CDATA[Clicca qui per visualizzare e scaricare il file pdf&nbsp; Se si ha la possibilità di stamparlo (a libretto, due pagine per foglio fronte retro) diventa ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_6--7ORssQfCXx7GITYxb1w" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_0KI626bySKG9KYryqGuylQ" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items- zpjustify-content- " data-equal-column=""><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_5FuuIeS5Tr2dp2we8G7_0w" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_F5eYRd7FR1idT9EMXuUFzw" data-element-type="text" class="zpelement zpelem-text "><style></style><div class="zptext zptext-align- " data-editor="true"><div><p><a alt="Clicca qui per visualizzare e scaricare il file pdf&nbsp;" href="https://docs.google.com/file/d/0B3qPvaxBVroEclkwdVFYSG5ZTjg/edit" target="_blank" title="Clicca qui per visualizzare e scaricare il file pdf&nbsp;">Clicca qui per visualizzare e scaricare il file pdf&nbsp;</a></p><p><br></p><p>Se si ha la possibilità di stamparlo (a libretto, due pagine per foglio fronte retro) diventa una comodo codice da portare con se in udienza.</p></div></div>
</div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Fri, 11 Jan 2013 11:51:29 +0000</pubDate></item></channel></rss>